Laici e cattolici : lo spazio del dialogo

Interessanti riflessioni del prof. Giulio Giorello sul  rapporto tra laici e cattolici, che  è un tema assolutamente centrale nella politica italiana, pubblicato dal Corriere della Sera. Tale rapporto si pone ovviamente tra due concezioni filosoficamente differenti che attivano differenti approcci politico istituzionali.

Il 25 aprile e la libertà

Il discorso del Presidente del Consiglio per il 25 aprile ha costituito in buona misura una novità rispetto a quanto da lui stesso sostenuto per anni sull'argomento. Ma non per questo ha colto questioni che per i liberali sono essenziali. In questo articolo – che poi è stato pubblicato su La Nazione e su Liberal Cafè – lo rilevano puntualmente due liberali , Raffaello Morelli, Presidente FdL, e Pietro Paganini, docente alla J.Cabot University.

 

Sul 25 Aprile

Il capitalismo e il nuovo rapporto con il tempo

Riportiamo un significativo estratto di un saggio di Ralf Dahrendorf, sociologo tedesco di cittadinanza inglese, Presidente d'Onore di Liberal International, apparso sulla rivista tedesca Merkur e ripreso come fondo del Sole 24 Ore. Descrive in modo incisivo le radici della attuale crisi e sottolinea la necessità di un cambiameno di mentalità centrtato su un nuovo rapporto con il tempo. Un'esigenza che è ormai un tradizionale richiamo dei liberali.

 

 

La Costituzione per tutelare i diritti di chi la pensa diversamente

Fino ad oggi i fatti  confermano in pieno l'apprezzamento del sen. a vita Giorgio Napolitano che i liberali fecero il giorno dell'elezione: molto positivo perché sarebbe stato un Presidente  "fermo custode dei diritti dei cittadini che la pensano diversamente". Ne è un esempio ulteriore la lezione da Lui tenuta ieri a Torino alla Biennale della Democrazia. Esprime con lucida chiarezza i motivi per cui i principi della Costituzione sono tutt'oggi molto vitali e che si tratta di farli evolvere , non di  abbandonarli.

Riflettendo sul mancato accorpamento nell'election day

Augusto Minzolini ha scritto un articolo su La Stampa di oggi che esamina con metodo e acutezza il senso profondo delle polemiche sul mancato accorpamento delle elezioni europee nell'election day del 6-7 giugno. I ragionamenti che ne risultano sono assai utili per fare meglio il punto sulla attuale situazione politica, senza ridurla alla mistica dei due grossi partiti e soprattutto a quella di una opposizione senza progetti.

 

 

Il futuro della rete : uno srumento importante per costruire la società aperta

Riportiamo un articolo di componenti il vertice dell'Istituto Italiano della Privacy ( il presidente Luca BologniniPietro Paganini, profesore Aggiunto della John Cabot University) che svolge significative considerazioni sul problema della privacy, dell'uso di internet e della sicurezza navigando in rete. Questioni essenziali per lo sviluppo di uno  strumento fondamentale per la libera convivenza quale è il web.

Partito della Libertà vs. Popolo della Libertà

Prendendo spunto da un  lapsus involontario di Piero Ostellino nella sua rubrica "Il Dubbio" sul Corriere della Sera del 4 aprile scorso, il Presidente FdL Raffaello Morelli gli ha inviato una ricostruzione della disputa tra Partito della Libertà e Popolo della Libertà che è soprattutto l'analisi del suo senso politico e delle ragioni per cui si punta a nascondere i liberali; almeno fino ad oggi, che è il secondo giorno della nuova direzione di Ferruccio De Bortoli.

Meno regole per la rete

In materia di internet , o meglio dei problemi di operatività che si pongono per  consentire di  disporre al meglio delle sue opportunità, pubblichiamo le considerazioni del prof. Pietro Paganini , docente alla John Cabot University e membro della Segreteria della FdL, apparse anche su Libertiamo e sul Sole 24 ore.

 

Innovazione:

meno regole per la rete

La crisi non favorisce le libertà

Ralf Dahrendorf, vice presidente dell'Internazionale Liberale ( ruolo che curiosamente la stampa italiana  dimentica sempre di citare ) ha rilasciato oggi una importante intervista al Corriere della Sera che fa il punto sulla crisi attuale, chiarendo perché essa è mondiale ma non globale e in che senso restringe le libertà dei più deboli.

 

IL G20 fallirà, non ci sono soluzioni globali

Dal nostro inviato  Danilo Taino

Sì alla società libera, no all'abolizione del copyright

Questa sintetica intervista del professor Lessig, forse il massimo esperto mondiale di regole sulla Rete internet, illustra in modo assai chiaro ed essenziale la logica da adottare per affrontare gli sviluppi tecnologici utlizzandoli per meglio sfruttarne le potenzialità di libertà. E' una tipica logica liberale e per questo la segnaliamo. Del resto Lessig nel 2007 ha lanciato Change-Congress.org per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla politica.

 

 

Politica e religione

L'on. Castagnetti ( importante esponente prima della DC, poi della Margherita ed ora del Partito Democratico ) ha dichiarato  :" noi abbiamo due appartenenze, una alla Chiesa, una alla politica. Per me, come per Franceschini, per tutti noi cattolici, insomma, il vero "capo" è lui: il Papa."

Su cosa potrà essere il Popolo della Libertà

Riportiamo un'analisi sintetica ma assai significativa della reale partita che si sta svolgendo in questi giorni con la nascita del Popolo della Libertà. Luigi La Spina getta uno sguardo non convenzionale a proposito del ruolo del Presidente della Camera, on. Gianfranco Fini, lungo un percorso diverso dalla pedissequa continuazione delle vecchie posizioni di AN.

Non curare la crisi addirittura accentuando gli errori dello statalismo

Una indicazione ragionata ma decisa circa la necessità che la grave crisi economica non venga affrontata, in modo particolare in Italia, con regole e comportamenti che nella sostanza tornino ad una concezione di tipo statalista, quasi che non siano state proprio le regole pubbliche inadeguate ad innescare nella finanza  fenomeni di eccessi egoistici avulsi dalla reltà produttiva dei cittadini in carne ed ossa.

La sinistra in crisi, due tipi di partito

 Un sintetico fondo del prof. Giovanni Sartori, sul Corriere di oggi, analizza con lucidità il cuore della situazione politica odierna, gli errori storici commessi della sinistra dopo il 1994, i favori allora fatti al berlusconismo, lo sbaglio della "fusione a freddo" di prodiana memoria con l'ulivismo indistinto prima e poi con il Partito Democratico. 

Allarmare non paga

Il fondo del Corriere della Sera di stamani è un articolo del prof. Francesco Giavazzi che illustra con chiara passione ,  riferendosi soprattutto agli Stati Uniti ma con valenze generali, l'idea o meglio la constatazione per cui la questione decisiva per uscire dalla crisi è riportare in borsa gli investitori, senza minacciare nazionalizzazioni ed anzi diffondendo fiducia nel libero mercato.

 

 

 

Giornali, abusi e intercettazioni

Il vicedirettore del Corriere della Sera, Pierluigi Battista, ha pubblicato una lettera aperta alla Federazione Nazionale della Stampa e all'Ordine dei Giornalisti, asserendo che la divulgazione di conversazioni personali prive di rilievo penale è una forma di linciaggio.

 



Gentili dirigenti della Federazione nazionale della Stampa,

illustri rappresentanti dell' Ordine dei giornalisti,

Discutendo l'eticamente sensibile, il disagio

Nicoletta Casiraghi, già Presidente della Provincia di Torino,  esprime da liberale le considerazioni che seguono nel dibattito sulle cosiddette questioni eticamente sensibili.

 

 

IL DISAGIO

Sulla proposta di sciopero virtuale

L'iniziativa del governo di introdurre , almeno per certi delicati settori come i trasporti, la figura dello "sciopero virtuale" è stata presentata sulla stampa con ostilità se non con toni oltranzisti. Come liberali non siamo berlusconiani ma neppure possiamo scordarci che questo principio è stato lanciato oltre cinque anni fa, nel dicembre 2003, dall'attuale senatore del Partito Democratico, il prof. Pietro Ichino, esperto di lavoro.

I 5 imbrogli politici dei conservatori di mentalità comunitaria

Il Presidente della FdL, Raffaello Morelli, svolge alcune sintetiche considerazioni sul modo in cui si affronta il dibattito su quel tema di grande importanza civile che è il testamento terapeutico.

 

Una sconfitta cercata a lungo

Il fondo del  prof. Giovanni Sartori sul Corriere della Sera di stamani analizza le radici del tracollo del PD. Ne riportiamo la parte più saliente.

 

 

UNA SCONFITTA CERCATA A LUNGO

 

 

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VERSO LA LISTA DEI LIBERALI ALLE EUROPEE

Un saluto non rituale  è stato portato al 5° Congresso del Partito Liberale dalla delegazione della FdL , composta dai membi della Segreteria, Gianmarco Brenelli, Antonio Colantuoni, Pietro Paganini, Lucia Pignatelli, Fabrizio Prosperi, e dal Presidente Raffaello Morelli , che ha pronunciato il saluto, ieri pomeriggio a Roma, Hotel Mantegna.

Cari amici,

Il passo avanti di Violante

Riportiamo il fondo di Piero Ostellino pubblicato oggi sul Corriere della Sera. Prendendo spunto da una dichiarazione di Luciano Violante che ha detto di provare imbarazzo per le foibe ( in termini politici equivalente a riconoscere gli errori del comunismo), Ostellino ha scritto riflessioni non banali sul senso del liberalismo. Molto giustamente Ostellino si distingue da Croce nel sostenere la tesi, che da tempo è anche la nostra, secondo cui la libertà è una concezione empirica della convivenza politica.

Lettera da un assassino

Filippo Facci, scomodo giornalista anche televisivo e notista quotidiano su Il Giornale, ha scritto al Giornale la lettera che segue per sostenere un principio di libertà individuale ineccepibile dal punto di vista liberale.

In difesa dello Stato di Diritto

Il disegno di legge governativo per impedire l'applicazione di
sentenze definitive della Corte di Appello di Milano e delle Sezioni
Unite della Cassazione costituisce una violazione eccezionalmente
grave dei principi e delle strutture dello Stato di Diritto. Ciò
indipendentemente dal fatto che i tempi parlamentari consentano o
meno al disegno di legge di raggiungere il suo scopo nella clinica
di Udine,
Il governo, in particolare il Presidente del Consiglio e il Ministro del

Lontano dai media, la tregua possibile a Gaza

Il prof. Vittorio Emanuele PARSI ha scritto sulla Stampa  una analisi pragmatica e lontana da quegli  accenti da "battaglia mediatica" nella striscia di Gaza che  sono inutili nell'immediato e non guardano al futuro. Questa del prof. Parsi è invece un'ottica razionale ed analitica per guardare al futuro.

 

 

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