La questione è la convivenza che vogliamo

Sarebbe assurdo tifare come allo stadio riguardo alla polemica scoppiata nel Popolo della Libertà sul dover fare o no una commissione parlamentare di inchiesta sulla pillola Ru486.

Per il meridione occorrono i meridionali

Questo articolo del prof. Mario Deaglio su La Stampa affronta il problema della questione meridionale, illustrando il perché sia un serio errore politico agire come se potesse risolversi da solo e bastassero aiuti economico finanziari.

L'incompatibilità non sia una cortina fumogena

Una considerazione sul senso poliltico della nuova proposta parlamentare a proposito del conflitto di interessi, svolta del Presidente FdL Raffaello Morelli.

La pillola Ru486 : atteggamenti illiberali e confusioni

Il governo sta reagendo con l'abituale ipocrisia politica al via libera alla messa in vendita anche in Italia ( seppure con molto ritardo ) della Pillola Ru486.

Il destino di una parte politica

Il Dubbio di Piero Ostellino sul Corriere di sabato 25 luglio si presenta quasi come una precisazione filologica ed è invece un importante riflessione politico culturale. Troppi rinomati pubblicisti tendono a confondere concetti e termini attribuendo loro significati che non hanno e non possono avere. Come, nel caso criticato da Ostellino, il contrabbandare per interessi che tutti dovrebbero custodire quello che in realtà è l'interesse all'autoconservazione di una parte.

Gridare al Parlamento svuotato è un boomerang

Evidentemente l'on. Franceschini non se ne rende conto. I motivi addotti per criticare il ricorso alla fiducia dal Presidente del Consiglio ottengono l'effetto opposto a quello voluto.

Grillo, democrazia e partecipazione

Il presidente della FdL, Raffaello Morelli, ha svolto alcune riflessioni ( apparse sul Corriere della Sera e sul Tirreno )  sulle motivazioni che Grillo ha dato al suo tentativo di iscriversi al PD.

Una politica per rivitalizzare il parimonio edilizio

Il prof. Stefano Boeri, docente di urbanistica al Politecnico di Milano, ha svolto su La Stampa queste importanti considerazioni sullo stato delle abitazioni nelle nostre città , mettendo in rilievo l'urgenza di una politica che rivitalizzi un patrimonio edlizio troppo negletto e che così metta in moto le energie diffuse di una miriade di piccole imprese, associazioni e cittadini. A noi liberali pare un modo concreto di agire che riecheggia l'antico insegnamento einaudiano.

 

Simboli religiosi nei luoghi pubblici

Dunque – scrive Gadiele Polacco, componente della Direzione Nazionale FdL – la Cassazione ha rilevato,motivando l'annullamento della pena inflitta dalla Corte d'Appello dell'Aquila al magistrato Luigi Tosti, che la circolare ministeriale del periodo fescista che prevede l'esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie, appare "in contrasto con il principio costituzionale di laicità dello Stato": trattasi,si legge tra l'altro, di un "atto amministrativo generale che appare però privo di fondamento normativo e quindi in cont

Quelli liberi e quelli liberali, DUE

L'avv. Gianmarco Brenelli, componente della Segreteria  della Federazione dei Liberali, ha inviato  a Vincenzo Olita di Società Libera la lettera che si riporta a proposito di quanto scritto da Morganti sul loro quindicinale, della risposta di Raffaello Morelli ( vedi la precente notizia al titolo "Quelli liberi e quelli liberali" ) e poi dello scambio di mail seguitone.

Caro Vincenzo,

Liberi e quindi responsabili

I liberali sono ovviamente a favore della libertà di tutti in rete. Naturalmente accompagnata dalla relativa responsabilità.

I blogger hanno mantenuto una giornata di silenzio per protestare contro le misure contenute nel cosiddetto Disegno di Legge Alfano, mentre i giornalisti hanno rinviato la protesta seguendo il rinvio  della discussione dello stesso progetto a dopo le ferie.

La disperazione non giustifica i falsi storici

Il Presidente FdL Raffaello Morelli ha inviato in giornata questa lettera aperta al giornalista Giuseppe D'Avanzo di Repubblica a  proposito dell'articolo da lui scritto sabato 11 luglio per contestarne due sostanziali falsi storici di fatto : sull'esistenza di un progetto di opposizione oggi in Italia e sulle mancate riforme di Giolitti.

 

La necessità di un'opposizione liberale e coerente

Il fondo di Piero Ostellino riflette con chiarezza sull'appello fatto dall'on. Di Pietro attraverso una pagina pubblicitaria all'estero. Si tratta di questioni di cui tener  attentamente conto senza farsi risucchiare dal frullatore delle  polemiche mediatiche di schieramento. Prima degli altri dovrebbe farlo l'on. Di Pietro . Egli , da un lato in Europa, conferma senza incertezze l'adesione al gruppo liberale , ALDE, proprio quando gli ex Margherita lo lasciano per  passare ai socialisti, ASDE.

Quelli liberi e quelli liberali

Una risposta punto a punto di Raffaello Morelli ad un pezzo del quindicinale di Società Libera on line  di luglio che nega la funzione politica dei liberali.

 

Nella politica italiana tutti sono liberi,

Le ragioni del voto con il non voto

Il Prof. Pietro Paganini, membro della Presidenza del Comitato Batti il Referendum Elettorale e della Segreteria della FdL, ha risposto con questo articolo critico alle  considerazioni meste svolte da Carmelo Palma, dirigente dei radicali piemontesi, sul sito di Libertiamo.

 

Il problema del PD è un problema di tutti

Un articolo del prof. Luca Ricolfi su La Stampa esprime con impietosa chiarezza i gravissimi limiti del PD che di fatto vive in un mondo suo e non accetta la realtà. Attenzione. Non si tratta di un problema del PD, ma di un problema di tutti.

Battuto il bipartitismo forte

E'  stata battuta

La scomparsa di un grande liberale, studioso della libertà che si esprime nel conflitto democratico : Ralph Dahrendorf

I liberali italiani piangono la scomparsa di Ralph Dahrendorf , il grande pensatore di origine tedesca , divenuto nel 1988 cittadino britannico, scomparso mercoledì a Colonia all'età di ottanta anni compiuti lo scorso mese. Ha lasciato un'impronta indelebile nel liberalismo internazionale e nei criteri dinamici con cui studiare i rapporti sociali.

Ragionando sulla società italiana

Sul fenomeno Berlusconi, Gian Enrico Rusconi ha scritto questo articolo per un giornale tedesco, la "Süddeutsche Zeitung", poi tradotto sulla Stampa. Dal punto di vista liberale è un articolo stimolante su cui riflettere.

Criteri per esercitare la giustizia

Pubblichiamo uno stralcio molto ampio dell'intervento che il Presidente della Repubblica ha svolto nel corso della seduta del CSM in materia di esercizio e di  organizzazione della giustizia. Ancora una volta dal Quirinale vengano parole illuminanti su quale dovrebbe essere la strada di un intervento costruttivo in questo settore che resta decisivo per la convivenza democratica. Una strada di tipo liberale, che per piccoli calcoli di supposta covenienza elettorale, la opposizione non è capace di percorrere, anzi non pare volerlo fare.

A cosa porta il potere senza un reale progetto politico

Riprendiamo dal Corriere della Sera un altro bell'articolo di Piero Ostellino.
E non un semplice pezzo di bravura giornalistica. Soprattutto perché dice all'opposizione che è il re è nudo e che il clone doroteo è sempre in agguato quando non si pratica la libertà e non si cerca di fare progetti in suo nome.

Il voto alle Europee

Si riproducono le considerazioni sul voto alle Europee che sono state inviate dal Presidente FdL ai liberali il venerdì prima del voto.

Non si riduca la politica a progetto morale (tanto meno costruito su Noemi)

Ieri il segretario del PD, on. Franceschini, ha confermato i suoi gravi limiti politici.  La domanda che ha posto ai cittadini ("Fareste educare i vostri figli al Presidente del consiglio, on. Berlusconi?) è al tempo stesso una brutta copia del famoso slogan dei democratici contro Nixon quasi cinquanta anni fa ( "comprereste un usato da quest'uomo?") e una scelta politica dirigista inaccettabile per un liberale.

Il Presidente della Camera e il valore delle leggi

Le polemiche seguite alle considerazioni del Presidente della Camera Fini sulla natura delle leggi, sono state commentate in modo pungente da questo ficcante articolo di Filippo Facci su Il Giornale. Come si vede, le ragioni della laicità appaiono sempre più chiaramente come precondizioni della vita democratica. E di conseguenza il perché non possa riuscire il disegno neointegralista dell'UDC e perché il Popolo della Libertà resti cosa ben diversa dalla DC di una volta, specie quella degasperiana.   

Partito della Libertà: il Ministro si corregge

In relazione al ricorso ex 700 cpc promosso dalla Federazione dei Liberali (riportato in calce alla pagina) contro il Ministro sen. Sandro Bondi per avere indebitamente utilizzato, tra il febbraio e il marzo 2009  il nome Partito della Libertà (e in aggiunta al contenzioso già pendente sullo stesso argomento a Milano e ad Alicante di cui abbiamo dato notizia nei mesi passati). il Ministro ha transato pubblicando a proprie spese sul Corriere della Sera, edizione nazionale di domenica 10 maggio la seguente manchette (dimensione cm. 23 x 13) che si commenta da sola.

 La transazione ha seguito la citazione ex 700 cpc di cui riportiamo il testo integrale

Condividi contenuti