Europa, all'indomani dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona

Il Consiglio Italiano del Movimento Europeo  ha espresso una significativa posizione nel momento dell'entrata in vigore del nuovo Trattato di Lisbona. Accogliendo l'invito rivolto dal Presidente del CIME, sen.Zanone, a tutti i suoi aderenti , riportiamo il rilevante documento che testimonia come il cammino europeo, iniziato con il contributo determinante del liberale Gaetano Martino, continui ad aver bisogno di un costante impegno politico per costruire  passo a passo istituzioni fondate sulla libertà del cittadino.

I liberali sulla Conferenza di Copenhagen

Per l'occasione della   COP15 United Nations Climate Change Conference a Copenhagen, il Segretariato della Internazionale Liberale ha preparato una news elettronica ( che sarà diffusa domani venerdì ) per illustrare , con sintetiche dichiarazioni, le reazioni dei liberali nel mondo . Si riporta quanto ha dichiarato il Presidente della Federazione dei Liberali, Raffaello Morelli.

In this current opportunity, we call upon the international community to undertake the following five actions:

IL DISTURBATO e L' AL LUPO AL LUPO

La violenza di ieri sera sul Presidente del Consiglio ha drammaticamente esemplificato la sostanza del clima politico italiano. Non è un caso che il gesto sia stato compiuto materialmente da un disturbato mentale in cura da anni. Le persone più disagiate sono gli anelli più deboli della convivenza proprio perché , insieme all'aria, respirano nell'ambiente i fumi dell'incapacità a discutere e dell'odio sottilmente instillato verso chi, pensandola in altro modo, è considerato un nemico.

Paganini presidente garante della neocostituita Gioventù Liberale

I giovani di ispirazione Liberale hanno una nuova casa.

Il primo frutto velenoso di propagande sbagliate.

La decisione degli elettori svizzeri ( presa ieri con il 57,5% dei sì) di inserire nella loro Costituzione il divieto di costruire nuovi minareti, è  il primo frutto velenoso  del come, in Svizzera e altrove, per lungo periodo è stata condotta una duplice propaganda. Da un lato per identificare le radici della civiltà europea in simboli religiosi piuttosto che nello spirito critico di convivenza civile, e dall'altro lato per far prevalere i costumi dell'identità musulmana su quelli attuali tra i cittadini europei.

Per la convergenza operativa dei liberali organizzati

La Presidenza e la Segreteria della Federazione dei Liberali, riunite in Roma il 28 novembre 2009,

La ferma chiarezza del Presidente della Repubblica

"Al termine dell'udienza ai Mutilati e Invalidi del Lavoro, il Presidente della Repubblica ha fatto una dichiarazione tanto sintetica quanto di importanza decisiva per la libera convivenza. Ha semplicemente detto, prima "nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento",  poi "quanti appartengono alla istituzione preposta all'esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione".

La Corte Europea e la laicità delle Istituzioni

La sentenza della Corte Europea di Strasburgo che ha accolto il ricorso di una cittadina italiana a proposito dell'imposizione del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche, è una sentenza di grande importanza perché riafferma in modo argomentato il carattere laico e pluralista delle istituzioni europee e della  Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo sottoscritta anche dall'Italia.

Occorrono giudizi politici sul come si governa

Riportiamo alcune interessanti considerazioni che su Gli Altri ha scritto Daniela Greco; l'occasione sono le vicende delle dimissioni del Governatore Marrazzo ma le riflessioni affrontano la questione, assai importante per la libera convivenza,  di dare giudizi politici sul come si governa piuttosto che sulle scelte private di chi governa.

L'incostituzionalità del Lodo Alfano, dopo la sentenza

All'indomani della dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano, il Presidente della FdL Raffaello Morelli fa la seguente riflessione sul senso politico di quanto accaduto.

La RAI così non serve più a nulla

I liberali chiedono al PDL e al PD di assumere sulla RAI un comportamento coerente.  Una RAI così è ormai diseducativa e non serve più a nulla. Se la RAI vuol essere servizio pubblico, occorre svolga un'informazione obiettiva su cui far crescere il senso critico, respingendo l'idea di farsi veicolo di propaganda di parte (per cui la pluridecennale ripartizione in tre aree partitiche è superata e non rivitalizzabile).

Norme previdenziali da rendere coerenti con la libertà del cittadino

Nel fondo sul Corriere Piero Ostellino ha sollevato un interrogativo importante sul meccanismo applicato in Italia nel lavoro dipendente per la riscossione dei contributi. Ci pare una questione ineludibile su cui riflettere. Soprattutto non deve essere elusa da chi, a differenza dei libertari, crede utopico il rifiuto dello Stato e che proprio per questo è  incline al miglior modo di organizzare in generale i meccanismi pubblici e in particolare quelli del rapporto tra previdenza e contribuenti.

Sì alla libertà di stampa, no al ridurre il dibattito politico

A seguito della sottoscrizione da parte di Guy Verhostadt, capogruppo  dell'Alleanza Liberali e Democratici Europei, e di Annemie Neyts Uyttebroeck , Segretaria dei Liberali Europei, dell'Appello dei Tre giuristi pubblicato da Repubblica,  la Federazione dei Liberali Italiani conferma senza incertezze di condividere la difesa della libertà di stampa e l'avversione per quegli atti che, a prescindere dalla motivazione, riducono in campo politico i criteri espressivi delle libere opinioni .

Il catastrofismo non aiuta a capire

L'articolo del prof. Gian Enrico Rusconi delinea con acume e chiarezza il clima di grave approssimazione con cui abitualmente viene affrontato l'esame della situazione della democrazia italiana. La conseguenza più negativa è la propensione a riporre una fiducia irragionevole nella cosiddetta società civile per  un mutamento del sistema politico, quasi fossero entità autonome tra loro.

Meno confusione in materia bancaria

L'articolo del Prof. Mario Deaglio mette in luce un chiaro approccio liberale al giudizio sulla linea del governo in materia bancaria. Non prende le mosse da pregiudizi o frasi fatte ma analizza l'oggettiva confusione mondiale sui rapporti tra mondo politico e finanza, applicata poi alla particolare situazione italiana di un alto debito pubblico.

Una riflessione dal mondo cattolico

Il Prof. Roberto De Mattei, docente di Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l'Università Europea di Roma, Vice Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha svolto le riflessioni che riportiamo sul caso Boffo, ex Direttore dell'Avvenire. Il Prof. Roberto De Mattei appartiene al mondo cattolico, di cui rappresenta un'anima del versante tradizionalista. E' proprio questa  qualifica che rende istruttiva la sua riflessione nel porre un preciso nesso tra i riferimenti culturali e i comportamenti pubblici.

Le campagne mediatiche frustrano le riforme

Il fondo  del direttore Gianni Riotta sul Sole 24 Ore di domenica 6 settembre delinea un panorama significativo sul modo distorto con cui ormai si stanno facendo le campagne di stampa; senza preoccuparsi delle conseguenze che ne derivano nei rapporti nella politica, verso la politica e tra i vari gruppi di cittadini.

Il filo comune tra questioni poitiche diverse

Nicoletta Casiraghi, a suo tempo Presidente della Provincia di Torino e oggi Segretario della Associazione Nazionale Donne Elettrici, individua un comune atteggiamento negativo nelle politiche legislative che il Governo ha adottato o intende adottare in diversi rilevanti settori della vita quotidiana.

  

RESPINGIMENTI

Abbandonare la via giudiziaria alla politica

Questo articolo del prof.Michele Ainis dell'Università di Roma 3 , esamina con acume e una precisione di termini e di riferimenti  da non trascurare, la questione del frequente ricorso da parte di politici allo strumento della querela. Ci pare si tratti di aspetti di cui tener debito conto.

Vino e veicoli, le smanie proibizioniste non sono la soluzione

Il Prof. Giorgio Calabrese, cattedratico di Alimentazione e dietologo, tratta con competenza e senso critico il problema di come affrontare l'alcolismo nei giovani guidatori senza farsi prendere da smanie probizioniste; e formula anche un appello al Ministro dell'Istruzione Gelmini per un intervento coerente a questa logica ragionevole.Un approccio complessivamente corretto in un'ottica liberale.

 

 

 

Due bicchieri non sono una colpa  

L'avversario sono i teo-con

Le dichiarazioni del Presidente della Camera a Genova alla festa del PD ( «Per il ddl sul testamento biologico non si tratta di favorire la morte, ma di prendere atto dell' impossibilità di impedirla e far decidere la persona, i familiari o il medico. Farò quel che posso perché venga corretto il testo che difetta nel rispetto di questo principio ». «Nessuna crociata contro la Chiesa, ma se qualcuno dice che bisogna fare quel che dice il Vaticano io dico di no.

TAR e Regolamento sull'Insegnamento Religioso, notizie infondate e schiena dritta

L'altro giorno i mass-media hanno diffuso compatti la notizia che era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento per la valutazione degli alunni emanato dalla Ministra Gelmini non tenendo conto della sentenza del TAR del Lazio, che aveva cassato i crediti per l'insegnamento religioso. Ebbene, la sola notizia esatta era quella della avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto. Per il resto niente di vero.

Per uscire dalla crisi, politiche concrete e coerenti per l'ambiente

Il Prof. Pietro Paganini svolge , anche su Europa Quotidiano, alcune considerazioni di attualità sul bisogno che la politica europea per l'ambiente non ceda alle pressioni degli ambientalisti e dei produttori europei di biocarburanti.

 

Un corso scolastico di religione che discrimina

Il Corriere della Sera di venerdì 14 ha pubblicato un articolo del Presidente dell'Unione dei Giuristi cattolici , il professor D'Agostino, che criticava la sentenza del TAR sul corso di religione; sempre sul Corriere della Sera , lunedì 14 agosto, è stata pubblicata una lettera di replica da parte di Raffaello Morelli

Una sentenza esemplare per credenti e non credenti

Non smentendo la propria secolare abilità, il Vaticano, attraverso il Presidente della Commissione Episcopale per l'Educazione Cattolica, ha commentato la sentenza del TAR del Lazio ( quella che esclude l'insegnamento della religione dalla valutazione sul profilo scolastico degli studenti ) in modo inequivoco e ineccepibile : "La Chiesa non farà ricorso contro la sentenza. Il problema è  del Ministero della Pubblica istruzione".

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