Libertà di vivere, libertà di morire (3)

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro la sentenza della Corte di Appellio che a luglio aveva autorizzato il distacco del sondino della paziente Englaro , in stato vegetativo permanente e irreversibile da quasi diciotto anni.

Ancora una volta, i Giudici hanno di fatto giustamente sancito il principio che il complesso delle normative vigenti, a cominciare dalla Costituzione, consente  al cittadino  già oggi  la libera scelta di come vivere e di come morire. Questo principio è fermamente difeso dai liberali ( si possono vedere testi in proposito a dicembre 2007 e poi a luglio e settembre 2008).

Analogamente abbiamo ripetutamente sostenuto che la legge sul testamento biologico può ben essere fatta ma non è certo indispensabile al di fine di colmare un supposto vuoto legislativo. Il vuoto legislativo non c'è e chi vuole a tutti i costi una legge si prepara così a porre  limiti di tipo religioso a carico degli altri cittadini.

La convivenza, anche in Italia, è tra diversi e non sarebbe giusto - ed ancor meno efficace - imporre   per legge un conformismo morale.
 

13 novembre 2008