Dialogo interreligioso e laicità

Il recentissimo dissapore tra il Vaticano e il mondo rabbinico a proposito della preghiera cattolica del venerdì santo anche nella sua nuova versione, è una nuova riprova delle difficoltà del dialogo interreligioso e di come sia essenziale il valore della laicità. di Gadi Polacco

Nei giorni scorsi, il Papa ha disposto che un cambiamento nella preghiera per gli ebrei al fine di non offendere la sensibilità dei “Fratelli maggiori”. La preghiera non conteneva più dai tempi di Giovanni XXIII  l'espressione "perfidi giudei"  però conservava la preghiera che il popolo ebraico si convertisse al cristianesimo. Così il Papa ha deciso che  l’Oremus et pro iudeis della liturgia del Venerdì Santo sia sostituita come segue: “Preghiamo anche per gli ebrei, affinché Dio Nostro Signore illumini il loro cuore, affinché riconoscano Gesù Cristo, salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo”.  

L'assemblea Rabbinica Italiana ha sottolineato che " all'espressione del vecchio rito ("accecamento degli ebrei") se ne sostituisce un'altra ("affinché Dio li illumini") concettualmente equivalente .... ma si introduce  un invito ai fedeli  a pregare affinché gli ebrei finalmente riconoscano "Gesù Cristo Salvatore". Per quanto il Papa, per quello che concerne la sua Chiesa e i suoi fedeli sia libero di pronunciarsi come meglio ritiene, l'adozione di tale formula liturgica è comunque in netta e pericolosa contraddizione con almeno quarant'anni di dialogo ebraico-cattolico, spesso difficile e sofferto, che sembrerebbe così non aver sortito alcun concreto risultato....Si legittima , anche nella trasposizione della prassi liturgica, un'idea di dialogo finalizzato alla conversione degli ebrei al Cattolicesimo, cosa che è ovviamente per noi inaccettabile".

Vi è da confidare nel fatto che il dialogo ebraico-cattolico ritroverà il proprio binario di marcia, non mancando personaggi adatti e risorse culturali idonee, ma è chiaro che deve continuare ad essere un dialogo tra pari e senza omologazioni. Altrimenti, che dialogo sarebbe ?

In ogni caso, anche da questa vicenda riemerge l'importanza della salvaguardia della società laica. Perché solo questa forma di convivenza garantisce a ciascuno, credente nella varie forme o non credente, di vivere la propria vita nel reciproco totale rispetto.