La Federazione dei Liberali
aderisce al
Comitato per l'Acqua,
proprietà e controlli
pubblici, gestione libera
Si riporta una lettera di Raffaello Morelli che, a proposito del fondo di Dario Di Vico sul Corriere di stamani sul nuovo Governo Monti, osserva come l'enunciazioni sullo sviluppo restino non sufficienti. La lettera è stata ripresa sul blog dell'autore dell'articolo.
L'articolo del prof. Luca Ricolfi su La Stampa riportato di seguito, illustra in modo ineccepibile la situazione politica che si è creata in Italia ed i cambiamenti di mentalità che divengono sempre più urgenti. E' incoraggiante il fatto che articoli di questo tipo comincino ad apparire sui quotidiani e rompano il conformismo dominante.
Il Presidente dei Liberali, Raffaello Morelli, ha dichiarato:
"Il modo di fare opposizione al Governo sul come attuare la lettera all'UE, e in particolare la ventilata liberalizzazione del mercato del lavoro, è imbarazzante. Possiamo dirlo noi liberali che non abbiamo mai appoggiato il centro destra berlusconiano.
Un bel pezzo del critico e scrittore Lorenzo Mondo in cui esprime l'urgenza civile della riaccettazione di criteri educativi e comportamentali fondati sul rispetto dei principi elementari della convivenza.
Genitori italiani e familismo italico
di LORENZO MONDO
Nel Convegno organizzato a Verona dall'Associazione Liberali Oggi per celebrare il contributo dei liberali durante il secolo e mezzo dell'Unita d'Italia, è intervenuto Raffaello Morelli che, nell'ambito del suo discorso, ha fatto un commento su quanto è avvenuto al Convegno nazionale di Todi di tutte le organizzazioni cattoliche che operano nel sociale.
Ancora una volta l'opposizione ha dovuto constatare che il Governo mantiene la maggioranza assoluta alla Camera. Cosa normale, si potrebbe teorizzare considerando il risultato elettorale della primavera 2008. La cosa grave è che l'occasione per dimostrarlo era stata di nuovo l’opposizione a fornirla. Nell'ossessione di far cadere Berlusconi, continua a concentrarsi su improbabili battaglie parlamentari, nel presupposto di rappresentare da sola i cittadini. A costo di far pagare a tutti un prezzo molto alto.
Sul convegno nazionale di tutte le organizzazioni cattoliche attive nel sociale che si terrà a Todi il lunedì della prossima settimana, Raffaello Morelli ha fatto una trasmissione video per rimarcare come questo convegno costituisca una conferma ulteriore della necessità di sostenere il principio di separazione Stato religioni. Riportiamo la trascizione del testo.
Domenica scorsa il professor Deaglio ha svolto considerazioni assai interessanti su un problema di crescente importanza in varie parti di Europa e di cui è difficile trovare analisi che non siano vicino al sostanziale anticapitalismo oppure all'ossequiosa mellifluità verso i potenti. Quello di Deaglio ci pare un atteggiamento costruttivo per affrontare una questione che toca i cittadini da vicino.
Banche, una riforma necessaria
I maggiori quotidiani italiani, in vista della Conferenza Episcopale, hanno preceduto la prolusione del Presidente Cardinale Bagnasco facendo una serie di previsioni tutte in chiave politica contro il governo Berlusconi.
Un articolo del professore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Emanuele Rossi, pubblicato dal Tirreno, è stato seguito da questo di Raffaello Morelli che affronta ancora una volta la questione segnalata dai liberali da quasi due anni: visto che il sole berlusconiano è ormai pressoché tramontato e che il Presidente Napolitano rifiuta (meno male) di sostituirsi al Parlamento, cosa propone l'opposizione per il dopo Berlusconi?
Il prof.Mario Deaglio ha svolto una interessante riflessione sull'attuale contingenza economica, traendone lo stimolo al dover trovare il bandolo per il funzionamento anonimo dei mercati, che oggi porta ad una spirale di comportamenti autodistruttivi. Questo convincimento – e la conseguente proposta operativa – sono espressi negli ultimi tre paragrafi dell'articolo, che qui mettiamo in evidenza per primi, seguiti dal testo integrale dell'articolo pubblicato su La Stampa.
In tema di Islam e di moschee, si riporta un articolo di Raffaello Morelli pubblicato sul n.32 di Arcipelagomilano diretto da Luca Beltrami Gadola, che risponde ad un precedente articolo del sen. Chiti proponendo un approccio liberale al problema che sia fondato sulla libertà degli individui e perciò differente dalle politiche di integrazione comunitaria.
Un articolo di Enzo Bettiza illustra a che punto stiano le cose dopo le rivoluzioni nordafricane con una particolare attenzione alla vicenda libica e al coinvolgimento di alcuni paesi occidentali.
Raffaello Morelli ha elaborato una riflessione organica sulle caratteristiche di manovra economica liberale che, al punto cui sono giunte le cose, occorrerebbe all'Italia: drastica riduzione del debito e ristrutturazione del rapporto Stato cittadino per rivitalizzare il bilancio annuale con lo sviluppo.
Per comodità di lettura, abbiamo premesso al testo vero e proprio la sintesi essenziale del suo conenuto.
Alcune considerazioni di Raffaello Morelli a proposito dell'insistenza con cui parte dell'opposizione parlamentare, grandi giornali e rilevanti ambienti economici sostengono la tesi del ricorso ad un governo tecnico che sia una tregua nazionale.
ESPERTi e TREGUA DEMOCRATICA
di Raffaello Morelli
Si segnala un articolo del prof. Mario Deaglio scritto su La Stampa odierna perché argomenta con chiarezza la necessità di imboccare la strada dei provvedimenti concreti, in particolare per correggere l’attuale condizione di inferiorità degli Stati sovrani nei confronti del grande mercato finanziario globale.
Più coraggio per cambiare davvero
di MARIO DEAGLIO
Si riporta un articolo pubblicato dall'Osservatore Romano del prof. Gotti Tedeschi, che è il Presidente della Banca Vaticana, lo IOR. Data la competenza ed il ruolo dell'autore, è uno scritto significativo per conoscere l'impostazione che viene data in quegli ambienti alle rilevanti questioni della crisi economica internazionale. Ne risulta evidente la coerenza concettuale del mondo vaticano nell'attribuirla all'impostazione del consumismo occidentale che, a loro dire, non riconoscerebbe i valori dell'uomo.
L'articolo di Luigi La Spina apparso su La Stampa ragiona con chiarezza su questioni non eludibili di cui si dovrebbe occupare la politica, dai nuovi modi di mobilitazione, ai cambiamenti nelle attese dell'opinine pubblica, alla differente percezione degli intressi, ai sacrifici che devono coinvolgere tutti, alla pressante necessità di metter su un'alternativa per il dopo Berlusconi. Il tempo stringe e invece continuano a tener banco i demagoghi dei primi anni '90.
Si crede utile pubblicare la circolare che il Presidente del Comitato per l'Acqua proprietà e controlli pubblici, gestione libera, ha inviato ai componenti la Presidenza Nazionale dopo i risultati referendari. Sono quattro considerazioni che prendono spunto dal tema specifico dei due quesiti sull'acqua per affrontare il problema generale del dare contenuti ad una nuova progettualità per governare il paese.
Gli innovativi risultati elettorali delle amministrative e in particolare l'inaspettato (per tutti) risultato di Napoli, segnano la caduta del mito dell'invincibile armata berlusconiana. Fin qui aveva surrogato la voluta assenza della politica con l'immagine virtuale di eventi promessi di continuo e non mantenuti. Questa caduta è il punto di partenza necessario. Al riguardo, si riportano intanto i due articoli odierni di Luca Ricolfi e di Piero Ostellino che ragionano efficacemente su quanto successo e sui problemi da affrontare ora.
Il Presidente FdL Raffaello Morelli ha dichiarato: "Il Presidente del Consiglio ha tutto il diritto di dire che il Parlamento non dovrebbe mai varare una legge contraria e negativa dei valori della tradizione cristiana, come appunto sta facendo con la legge sulla bioetica. Peraltro, dicendolo, mostra ancora una volta la sua lontananza da ogni principio liberale.
Da qualche giorno su La Stampa è in corso un dibattito tra le opinioni di Bill Emmott, direttore dell'Economist per molti anni e oggi editorialista del Times, e quelle di Antonio Vigni, direttore generale del gruppo Monte dei Paschi. E' un dibattito di rilievo non soltanto per i dati che ne emergono a proposito dello stato di salute economico del nostro paese ma soprattutto per il differente modo di mettere in evidenza i problemi o dissimularli.
Il quotidiano Il Tirreno ha pubblicato una serie di articoli di alcuni autori in cui si sostiene che è necessaria la solidarietà per affrontare il problema immigrati. Il Presidente FdL Morelli ha replicato per sostenere che è invece essenziale la sovranità dei cittadini.
GLI IMMIGRATI ACCOLTI IN NOME DELLA SOVRANITA' DEL CITTADINO