Il fondo odierno dei proff. Alesina e Giavazzi sul Corriere della Sera dà la misura tangibile dei limiti intrinseci al governo Monti; che devono essere progressivamente superati per riavviare la crescita italiana e che, per esserlo, richiedono una prospettiva di ripresa del confronto politico sulle idee ed i progetti, finalizzato a superare il patologico conformismo burocratico che immobilizza il paese.
Il dibattito circa la modifica della normativa sui rimborsi ai partiti è surreale. Si parla di controllare meglio i fondi ricevuti e non si parla delle due questioni essenziali.
Un articolo del prof. Michele Ainis individua con chiarezza le questioni essenziali relative al finanziamento della politica e le insufficienze delle risposte date dai partiti più grossi.
Raffaello Morelli dei Liberali Italiani ha così commentato un'intervista di Stefano De Luca:
Il costituzionalista Michele Ainis esprime con chiarezza e semplicità che morale e regole debbono essere provvisorie perché la convivenza è tra diversi. Solo i liberali lo hanno compreso e lo sostengono da tempo. Ed è il cardine politico della situazione attuale.
Il fondo sul Corriere di Dario Di Vico mette in bella evidenza le ragioni per cui, in riferimento all'organizzazione dello Stato, se esistesse lo spread della serietà correrebbe, purtroppo, più veloce di quello dei Btp
IL PRECIPIZIO È ANCORA LÌ
di DARIO DI VICO
Per la serie dei girella onorari, si riporta un articolo di Andrea Bitetto che descrive puntualmente le posizioni via via assunte nel tempo da Giulio Tremonti.
Liberista, statalista, secessionista, meridionalista: scegli il Tremonti che preferisci