Responsabilità sociale è esercitare al meglio le proprie capacità imprenditoriali

Cogliendo spunto dall'appello del Papa , il fondo di Piero Ostellino sul Corriere della Sera ha sinteticamente trattato il tema del rapporto tra etica della Chiesa e funzione dell'economia di mercato, sostenendo giustamente che le due questioni operano su due piani diversi.

I cittadini complici

Il prof. Luca Ricolfi ha affrontato su La Stampa una questione che sta  divenendo sempre più ineludibile per il funzionamento della nostra democrazia. E' indispensabile che i cittadini esercitino davvero, e non solo in teoria, la partecipazione e il giudizio sull'andamento della cosa pubblica.

L'insegnamento della religione nella scuola pubblica

In occasione del Convegno promosso sabato 23 gennaio a Siena dagli amici del PLI sulla proposta di introdurre l'insegnamento di storia delle religioni, è stato chiesto l'intervento a Gadiele Polacco, della direzione nazionale della Federazione dei Liberali e Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, intervento di cui si riporta il testo per la chiarezza e per la rilevanza del tema trattato.

 

La storia istituzionale la fanno innanzitutto i comportamenti politici

Si riporta il testo integrale della lettera del Presidente della Repubblica alla signora Craxi nel decennale della morte del marito seguito dall'incisivo commento che ne ha fatto Marcello Sorgi stamani su La Stampa.

 

 

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla signora Anna Craxi la seguente lettera:

 

"Cara Signora,

L'inappellabilità delle assoluzioni in primo grado

Il procuratore Nello Rossi, storico esponente di Magistratura Democratica, la corrente di sinistra dell'Associazione Nazionale magistrati di cui è stato anche  segretario, ha rilasciato a Martirano sul Corriere della Sera una intervista dove ribadisce di ritenere ragionevole la non appellabilità delle assoluzioni in primo grado.

Sottovoce, una circolare : in marcia verso regole di convivenza più equilibrate

Il prof. Ainis ha colto sulla Stampa la novità di assoluto rilievo contenuta nella circolare inviata dal Ministro Gelmini sulla questione del tetto del 30% nella composizione delle scolaresche. In questo settore, è stato introdotto il principio che i nati in Italia sono considerati come alunni italiani. La questione sembra secondaria ma è molto innovativa e apre scenari di grande importanza per la conviveza.

 

Il malinteso spirito della Costituzione


 

Il fondo sul  Corriere di Piero Ostellino espone con chiarezza l'equivoco culturale che sta sotto il malinteso  richiamo allo spirito della Costituzione. Un equivoco che in modi differenti viene cavalcato sia da quegli ambienti del centro sinistra più legati ai vecchi ideologismi catto comunisti sia da quelli del centro destra che, non per caso, confondono l'impegno per la libertà dei cittadini con il rafforzare i poteri del governo.

 

La libertà di internet e reati: sì all'anonimato protetto

Riportiamo un interessante articolo su Corriere.it scritto da Luca Bolognigni e Pietro Paganini a proposito di un tema – la libertà nel mondo internet – di cui si parla molto ma molto spesso senza approfondire davvero la questione. Che al fondo è la stessa della vita reale: senza regole non può esistere la libertà degli individui che convivono.

Europa, all'indomani dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona

Il Consiglio Italiano del Movimento Europeo  ha espresso una significativa posizione nel momento dell'entrata in vigore del nuovo Trattato di Lisbona. Accogliendo l'invito rivolto dal Presidente del CIME, sen.Zanone, a tutti i suoi aderenti , riportiamo il rilevante documento che testimonia come il cammino europeo, iniziato con il contributo determinante del liberale Gaetano Martino, continui ad aver bisogno di un costante impegno politico per costruire  passo a passo istituzioni fondate sulla libertà del cittadino.

I liberali sulla Conferenza di Copenhagen

Per l'occasione della   COP15 United Nations Climate Change Conference a Copenhagen, il Segretariato della Internazionale Liberale ha preparato una news elettronica ( che sarà diffusa domani venerdì ) per illustrare , con sintetiche dichiarazioni, le reazioni dei liberali nel mondo . Si riporta quanto ha dichiarato il Presidente della Federazione dei Liberali, Raffaello Morelli.

In this current opportunity, we call upon the international community to undertake the following five actions:

IL DISTURBATO e L' AL LUPO AL LUPO

La violenza di ieri sera sul Presidente del Consiglio ha drammaticamente esemplificato la sostanza del clima politico italiano. Non è un caso che il gesto sia stato compiuto materialmente da un disturbato mentale in cura da anni. Le persone più disagiate sono gli anelli più deboli della convivenza proprio perché , insieme all'aria, respirano nell'ambiente i fumi dell'incapacità a discutere e dell'odio sottilmente instillato verso chi, pensandola in altro modo, è considerato un nemico.

Paganini presidente garante della neocostituita Gioventù Liberale

I giovani di ispirazione Liberale hanno una nuova casa.

Il primo frutto velenoso di propagande sbagliate.

La decisione degli elettori svizzeri ( presa ieri con il 57,5% dei sì) di inserire nella loro Costituzione il divieto di costruire nuovi minareti, è  il primo frutto velenoso  del come, in Svizzera e altrove, per lungo periodo è stata condotta una duplice propaganda. Da un lato per identificare le radici della civiltà europea in simboli religiosi piuttosto che nello spirito critico di convivenza civile, e dall'altro lato per far prevalere i costumi dell'identità musulmana su quelli attuali tra i cittadini europei.

Per la convergenza operativa dei liberali organizzati

La Presidenza e la Segreteria della Federazione dei Liberali, riunite in Roma il 28 novembre 2009,

La ferma chiarezza del Presidente della Repubblica

"Al termine dell'udienza ai Mutilati e Invalidi del Lavoro, il Presidente della Repubblica ha fatto una dichiarazione tanto sintetica quanto di importanza decisiva per la libera convivenza. Ha semplicemente detto, prima "nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento",  poi "quanti appartengono alla istituzione preposta all'esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione".

La Corte Europea e la laicità delle Istituzioni

La sentenza della Corte Europea di Strasburgo che ha accolto il ricorso di una cittadina italiana a proposito dell'imposizione del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche, è una sentenza di grande importanza perché riafferma in modo argomentato il carattere laico e pluralista delle istituzioni europee e della  Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo sottoscritta anche dall'Italia.

Occorrono giudizi politici sul come si governa

Riportiamo alcune interessanti considerazioni che su Gli Altri ha scritto Daniela Greco; l'occasione sono le vicende delle dimissioni del Governatore Marrazzo ma le riflessioni affrontano la questione, assai importante per la libera convivenza,  di dare giudizi politici sul come si governa piuttosto che sulle scelte private di chi governa.

L'incostituzionalità del Lodo Alfano, dopo la sentenza

All'indomani della dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano, il Presidente della FdL Raffaello Morelli fa la seguente riflessione sul senso politico di quanto accaduto.

La RAI così non serve più a nulla

I liberali chiedono al PDL e al PD di assumere sulla RAI un comportamento coerente.  Una RAI così è ormai diseducativa e non serve più a nulla. Se la RAI vuol essere servizio pubblico, occorre svolga un'informazione obiettiva su cui far crescere il senso critico, respingendo l'idea di farsi veicolo di propaganda di parte (per cui la pluridecennale ripartizione in tre aree partitiche è superata e non rivitalizzabile).

Norme previdenziali da rendere coerenti con la libertà del cittadino

Nel fondo sul Corriere Piero Ostellino ha sollevato un interrogativo importante sul meccanismo applicato in Italia nel lavoro dipendente per la riscossione dei contributi. Ci pare una questione ineludibile su cui riflettere. Soprattutto non deve essere elusa da chi, a differenza dei libertari, crede utopico il rifiuto dello Stato e che proprio per questo è  incline al miglior modo di organizzare in generale i meccanismi pubblici e in particolare quelli del rapporto tra previdenza e contribuenti.

Sì alla libertà di stampa, no al ridurre il dibattito politico

A seguito della sottoscrizione da parte di Guy Verhostadt, capogruppo  dell'Alleanza Liberali e Democratici Europei, e di Annemie Neyts Uyttebroeck , Segretaria dei Liberali Europei, dell'Appello dei Tre giuristi pubblicato da Repubblica,  la Federazione dei Liberali Italiani conferma senza incertezze di condividere la difesa della libertà di stampa e l'avversione per quegli atti che, a prescindere dalla motivazione, riducono in campo politico i criteri espressivi delle libere opinioni .

Il catastrofismo non aiuta a capire

L'articolo del prof. Gian Enrico Rusconi delinea con acume e chiarezza il clima di grave approssimazione con cui abitualmente viene affrontato l'esame della situazione della democrazia italiana. La conseguenza più negativa è la propensione a riporre una fiducia irragionevole nella cosiddetta società civile per  un mutamento del sistema politico, quasi fossero entità autonome tra loro.

Meno confusione in materia bancaria

L'articolo del Prof. Mario Deaglio mette in luce un chiaro approccio liberale al giudizio sulla linea del governo in materia bancaria. Non prende le mosse da pregiudizi o frasi fatte ma analizza l'oggettiva confusione mondiale sui rapporti tra mondo politico e finanza, applicata poi alla particolare situazione italiana di un alto debito pubblico.

Una riflessione dal mondo cattolico

Il Prof. Roberto De Mattei, docente di Storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l'Università Europea di Roma, Vice Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha svolto le riflessioni che riportiamo sul caso Boffo, ex Direttore dell'Avvenire. Il Prof. Roberto De Mattei appartiene al mondo cattolico, di cui rappresenta un'anima del versante tradizionalista. E' proprio questa  qualifica che rende istruttiva la sua riflessione nel porre un preciso nesso tra i riferimenti culturali e i comportamenti pubblici.

Le campagne mediatiche frustrano le riforme

Il fondo  del direttore Gianni Riotta sul Sole 24 Ore di domenica 6 settembre delinea un panorama significativo sul modo distorto con cui ormai si stanno facendo le campagne di stampa; senza preoccuparsi delle conseguenze che ne derivano nei rapporti nella politica, verso la politica e tra i vari gruppi di cittadini.

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